Missionari della Compassione è un istituto religioso fondato in India il 24 maggio 2003 nella la festa di Maria Santissima Ausiliatrice.

Chi siamo

Lo scopo specifico dell’istituto è l’opera di compassione e di carità – portare sollievo e conforto agli orfani indigenti, agli anziani e alle persone che sono affette da malattie terminali e persone abbandonate e senza tetto.

Uno dei discorsi verso la fine della vita terrena del Nostro Signore era centrato sul ‘Giudizio Finale’. Il criterio unico di questo giudizio, che determina il destino degli uomini, si basa su quanto ciascuno di essi ha trattato il Cristo nei poveri, gli affamati, i malati, i senzatetto, e i sofferenti – in altre parole gli sfortunati nella società. Cristo dimostra l’importanza della virtù della compassione nella vita e nel ministero di ogni cristiano. I Missionari della Compassione cercano di mettere in pratica l’insegnamento del Divin Maestro con la loro vita e il ministero.

Missionari della Compassione operano a rinnovare la vita delle persone bisognose in tutto il mondo.  Fondato nel 2003 come Istituto Religioso nell’arcidiocesi di Hyderabd, i nostri obiettivi sono di migliorare le condizioni sanitarie, economiche, sociali e spirituali degli uomini, donne e bambini che serviamo.

Il nostro ministero riflette l’amore incondizionato di Dio, che si arrende tutto, ispira fiducia e la fede, e abbraccia tutte le persone a prescindere della cultura, razza, status o credo. La nostra missione più grande è di servire Cristo, per essere di aiuto a chi ha più bisogno (Matteo 25: 31-46).

Al momento abbiamo ottanta membri sacerdoti e 140 seminaristi.  Missionari della Compassione sono attualmente presenti in 14 diocesi in India. Abbiamo quattro comunità anche in Tanzania dove, insieme con l’assistenza pastorale, vengono svolti tante attività di sviluppo.  I nostri membri servono anche in una diocesi in Sud Africa, tre diocesi in Italia, due negli Stati Uniti, in una diocesi di Venezuela e in una diocesi d’Australia.  Abbiamo anche diversi membri laici che sono coinvolti nella missione di compassione.  La collaborazione di questi membri laici rende la potenza radiante del Vangelo risplendere anche nelle situazioni più buie della vita umana, in particolare svolgendo il compito urgente di alleviare la sofferenza in una società in cui molti anziani sono abbandonati, un gran numero dei bambini e vedove si trova impegnati nelle strade a mendicare o nella loro vendita di ‘dignità umana’ per guadagnare un pasto al giorno e dove  numerose “persone” sperimentano isolamento a causa di malattie come la lebbra e l’AIDS.